domenica 22 gennaio 2012

Paranoie da libreria




La Lorena è particolarmente umida di questi tempi e da buon vecchio HO MALE ALL'OSSI...(maremma budello), dunque decido di partire per Parigi accettando un invito di amici di lunga data, fidati e a cui voglio bene, tra l'altro voglio fare un regalino (per sottolineare l'ultima parte del discorso)...è questo il problema, quando devo fare i regali, e non voglio fare figure di merda, entro in paranoia...è una cosa recente, lo giuro...prima ero una persona normale.

Tutto comincio' in una libreria, stavo scegliendo un librino per mio cugino (Natale di 2 o 3 anni fa)...pensavo tra me e me, gli regaleranno ruspe, soldatini, carroarmati, gormiti e sounasegachealtro, quindi insomma, magari non gli fregherà un cazzo di un oggetto che mostra le fattezze di bestie della giungla man mano che sfogli le pagine, ma almeno oh, c'ho provato, se diventa un idiota di sicuro non sara' colpa dei miei regali

Insomma, mentre sfogliavo sto librino, cercando di retrocedere con la mia mente agli anni dell'infanzia e provando stupore per ogni bestia che usciva da quelle pagine entra una...un CLICHé, un cazzo di CLICHé...”Cerco un regalo per mia nipote” “Cosa cerca di preciso?” “Mia nipote ha 14 anni e le piace leggere”...(ma sei in una libreria, ci pensi a quello che fai uscire dal cervello...quando vai alla coop che cazzo dici? “Scusi commessa, vorrei qualcosa, verso le 20 avro' fame”). Cerco di isolarmi ma non ce la faccio, seguo la vicenda e, come la migliore tradizione vuole, la commessa se ne approfitta (e fa bene, o meglio, voglio credere che se ne sia approfittata) e gli rifila due cazzate, tipo diario di una fan di britney spears o robe del tipo Gigi TVB.

(Digressione...io adoro il termine “adolescenziale”, è per questo che non lo usero' in queste righe...Moccia non è adolescenziale, “Jack Frusciante” è adolescenziale, c'è differenza, a me l'adolescenza mi garba e non rinnego i gusti musicali e non dell'epoca).

Insomma sta tizia continua a ripetere “Ah si' si', gli piacciono i libri a lei, questi son bellini”... MA LA CONOSCI TUA NIPOTE???? E se la conosci e gli foraggi il contatto con la merda “anche se ti chiami assolta sei per sempre coinvolta”.

Torniamo ad oggi...

Nella ricerca di questo regalo, esaurita l'opzione maglietta divertente, sono entrato in una libreria-negozio di dischi, una specie di FNAC, ho girato in qua e là ed il fantasma è ritornato...pensavo che la signora fosse dentro di me, ad ogni libro del cazzo che vedevo (ad esempio c'era uno che spiegava perché Sarkozy rivincerà … mi avvicino titubante, in fondo, con mio grande rammarico, credo anche io che rivincerà, anche se spero di sbagliarmi, quindi dico bah...sfoglio la prima pagina ed è il classico elogio di merda...ma non è questo il punto)...pensavo “Ma se io dovessi regalare un libro di sto genere, come lo giustificherei?”, e mi immaginavo scene apocalittiche, amici che scartavano il regalo ammutoliti con me che, convintamente, spiegavo il motivo di un tale merdoso regalo (“No sai è importante, puo' essere stimolante”). Sono passato al reparto dischi ed era la solita cosa (a parte il fatto che nella sezione reggae c'era solo Bob Marley... i Madness e gli Skatalites, li avevano ficcati li' con lo stesso principio di come si sistema la roba nel frigo, rappresentati da un cd a testa...dimmi te); ora non so se vi sono mai capitate sotto gli occhi quelle cose gigantesche al costo di 9 euro che vogliono rappresentare un genere, alcune sono fatte bene (ma per riconoscerlo bisogna avere una certa dimestichezza...magari chi l'ha fatta è come noi, anzi ne sono sicuro, uno che si ribella e fa le compilation come dio comanda, una specie di Pereira che imbroglia tutti mandando in stampa l'articolo della sua aggressione fottendo la censura), altre son fatte per prendere il primo boccalone che capita a tiro, basta guardare quelle dedicate all'Italia nei paesi stranieri...già in copertina hanno il colosseo e la vespa, cioè, cosa cazzo ti aspetti???

Vago disperato, faccio un po' di ricerca di cd che mi interessano per distogliermi dai pensieri, l'aria si fa pesante, quando arrivo alla sezione cucina (l'ultima moda), passando da un interessante “Come cacare nei boschi” (più che altro il problema è la pulizia che segue, ma a nessuno interesserebbe), mi metto a sfogliare qualcosa in qua e là, sempre facendomi sta domanda e immaginandomi ste scene apocalittiche, con la paura di diventare come la signora...in questo perido poi, il faccione di Steve Jobs troneggia e dove mi giro mi osserva.

No no no, devo uscire...o mi compro un cd per me, ma i quattrini scarseggiano e poi con gli arretrati che ho chissà quando lo ascoltero', o continuo a farmi le paranoie (paranoie infondate e autoinfuse perché so che al destinatario ste robe non fanno cacare, fanno stracacare, ma continuo a immaginare scenari apocalittici)...esco

Torno a casa? No, cazzo, un posto che mette d'accordo tutti, un posto da cui si ricevono sempre volentieri i regali, un'alternativa a questi cazzo di consumi senza senso, un'alternativa che potrebbe far piacere al destinatario...è lui, entro dentro il mercato coperto e mi si presenta davanti, lo adoro, l'immagine di Ramazzotti si dissolve

...MACELLAIO Ti Voglio Bene...la confezione non ha il fiocco ma chissene

sabato 31 dicembre 2011

Sbilanci

I Beady Eye e Noel Gallagher hanno fatto uscire i rispettivi album, menomale, stavo diventando quasi patetico, i risultati non sono quelli degli Oasis ma ci sono e mi basta … mi sbilancio? Noel ha scritto un bell'album, quello dei Beady Eye forse è meno bello, ma più energico;

i Kasabian sono dei grandi, punto, spero che riempiano le arene al posto di quella banda di idioti dei Coldplay;

Vincent Delerm è la sintesi tra Paolo Conte e Noi;

ho ritrovato un Kurt da cui forse potrei prendere ispirazione (non travolgente come quella del caro Kurdt, ma insomma...);

la televisione vale la pena di riaccenderla, questa presenza di 200 e passa canali permette di trovare qualcosa di buono di tanto in tanto...strano davvero, e c'è di bono che non rivedremo più Minzolini (a meno che non si abbia voglia di guardare Ecce Bombo);

lo spirito critico (e becero) di certa gente si è svegliato, si' perché ci sono dei Bonanni dappertutto, gente sotto B. stava zitta, muta e bona (come se i prezzi e le tasse non fossero aumentati sotto di lui), e ora fa la rivoluzionaria, un ascoltatore di Radio 24, in uno di questi in giorni in macchina diceva “come le 70enni che fino a ieri sono state sul marciapiede e oggi puntano il dito contro una 15enne che indossa la minigonna”...sottoscrivo;

pensavo che i pogrom fossero spariti tempo fa, mi sbagliavo, purtroppo, certe persone d'italiano non hanno nulla;

non so cosa cazzo faro' nel 2012, ma so che chi c'è sempre stato ci sarà, chi faceva finta continuerà a fare finta con mia somma indifferenza (ma latente disprezzo); ci sarà chi “menomale t'ho conosciuto” e ci sarà chi “è possibile perdere tempo con certa gente” solo che i primi rimarranno, per i secondi faro' in modo che le nostre strade si dividano;


Per i lettori di questo piccolo blog che a malapena superano le dita di una mano, vi amo vi adoro e ricopro di baci

per il resto...ANDATECI E MANDATE





domenica 13 novembre 2011

Poteri buoni?




Per tutti quelli che dicono "ah si' bravi, festeggiate, cosa avrete da festeggiare poi...ipocriti"; se il prezzo da pagare per non ciucciarsi più un idiota a capo del governo (manifestamente incapace di governare) è essere ipocrita, ebbene si' SONO IPOCRITA... ma forse no, forse mi viene un altro sospetto: non è che per caso lo avete votato in tutti questi anni...per paura dello spettro dei comunisti? O di quelli che andavano nelle piazze 10 anni fa e che vi dicevano, "Signori attenzione, forse con sta globalizzazione lo si prende nel culo", oppure no c'era anche chi diceva "Guardate che tra 10 anni l'Università sarà completamente distrutta", ah no, anche quelli che dicevano "La guerra non dura una settimana", aspetta o come si chiamavano gli altri segaioli di sinistra? I PRECARI già, quelli poi...ah no, erano solo reazionari visionari che si facevano le canne e stavano nei salotti e si facevano le pippe sui libri, mentre voi, la vita vera, lo sapete quello che è...

Se lo avete votato o no, non vi giudico, ma non venite a farmi la morale...per piacere...so che lavarsene le mani non è facile, ma non mi sfracassate le palle perché non avete il coraggio di andare in bagno e cominciare a lavarvele

P.S. Per chi esulta per Monti poi, ascoltate bene il testo...no perché voglio davvero essere ipocrita fino in fondo

martedì 16 agosto 2011

P R O V I N C I A L E


“g.p. Enchanté”

“Oh là là... Il y a un accent là” (Dans ma tete: “Oh là là, on est bien sympa aujourd'hui...merci de remarquer que je suis étranger... V.....O”)

(Avec un faux souris) “Eh oui? Je suis italien”

“Ah oui, tu viens d'où?”

“Toscane, Sienne”

“uuuu, c'est beau là-bas, Sienne centre ville?”

“Non je viens de la province de Sienne”

(A questo punto l'interlocutore, se non è stato a Siena pensa alle rotoballe giù per le crete oppure se ci è stato si incomincia a fare una bella conversazione)

Allora Signori del Governo (che cazzo governate lo sapete solo voi...ah già governate voi stessi) e tutti gli altri che si sciacquano la bocca di paroloni e di soluzioni roboanti del tipo “Cazzo l'acqua perde...SALDIAMO IL RUBINETTO”, dall'alto del mio disprezzo tenevo a dire che quando mi presento alla gente trovo un certo conforto interiore (che si manifesta in un calore e un brividino all'altezza delle guance, che involontariamente crea un piccolo sorriso ebete) quando mi dicono “Sei di Siena?” E io rispondo “Si' della provincia”, non sapete quante cose dico in più con la parola PROVINCIA, cose che per me hanno un significato, che l'interlocutore forse al primo colpo non potrà comprendere ma, sicuramente, approfondendo la mia conoscenza, capirà.

Vabeh, non credo ci sia bisogno di giustificare, non sottolineo con il mio essere provinciale la distanza dalla città in cui ho studiato e vissuto (come molti pseudo-alternativi, quelli si' beceri e superficiali fanno) sono cresciuto in provincia, gli amici di una vita me li son fatti in provincia, tutto per me ha ruotato intorno alla provincia, il mio sangue è provinciale perché i miei nonni erano provinciali, della provincia profonda, e forse mi sento ancora più provinciale perché, colpevolmente, ho capito tardi di esserlo, anzi ho scoperto di esserlo.

Ogni provincia ha una storia a sé, ha i suoi luoghi di ritrovo, la sua vita, le sue campagne, i suoi palazzi, i suoi pertugi in cui ci si rifugia dal mondo, i suoi monumenti, le sue squadre di calcio, i suoi circoli...insomma, la provincia ci ha dato tanto, ha un po' modellato la nostra idea di nazione, aiutandoci, visto che tutto il paese non lo abbiamo mai girato.

E' stata una certa provincia a darci determinate canzoni...ed è stata una certa provincia quella in cui le abbiamo ascoltate...province che nel nostro immaginario rimarranno nitide e ben delineate.

Ahimè chi ci governa non ha nulla, né cuore, né attributi (e i due in alcuni casi sono come il pane e la farina) e cercheranno di dirci che cancellare un po' di geografia nostra ci farà bene; vaglielo a raccontare poi un giorno a chi verrà che una volta eravamo diversi e per questo più belli, le comunità più piccole e capaci di essere vivaci...

insomma, niente patriottismo becero, ma ci tengo a specificare nelle schede che compilero' sia Provincia, sia SI...

P.S. Questo post è stato pensato quando ancora Siena era in pericolo e non salvata grazie a Sondrio … (ma che poi mi devo far salvare da Sondrio...bah), e lo dedico a tutti quelli che hanno la provincia nel cuore ma la vedranno sparire dalle carte...conservatela e conserviamola...

E ogni tanto torniamoci, perché la provincia è come noi, ogni tanto pimpante, ogni tanto desolata...per questo gli vogliamo bene

Ma loro no, loro le rane non sanno più cosa siano, anzi son quelli che le coprono con le piscine

domenica 31 luglio 2011

I HATE MYSELF AND I WANT TO LIVE FOREVER (appunti per qualcosa che potrebbe essere più grosso)

Potrei dire che questo è un mio progetto personale al quale non mi sono mai dedicato, ma ho sentito la necessità di scriverne qualcosa adesso, qua, per quei pochi lettori fedeli di questo piccolo spazio in cui l'autore si rifugia, come nel rock d'altronde, solo per alienarsi dal mondo circostante.

Adesso è il momento buono...per due semplici ragioni che chiudono il cerchio apertosi nel 1993/94, e queste due ragioni si chiamano “Walk” dei Foo Fighters e “The Death of You and Me” di Noel Gallagher's High Flying Birds.

I PROTAGONISTI (in ordine cronologico)










Siamo sicuri che Oasis e Nirvana erano cosi' diversi? Si sono sempre visti agli antipodi (aiutati anche dalle dichiarazioni di Liam che definiva Kurt un drogato incapace di gestire la propria celebrità), ma ci siamo fermati a pensare se lo fossero per davvero? A volte bisognerebbe solo ascoltare di più quello che la musica lascia a noi, accantonando le dichiarazioni dei vari membri dei gruppi e pensare un po' con la testa nostra, o meglio con quello che loro ci hanno detto. Si' perché gli Oasis, i Nirvana (e ognuno ci mette i suoi oggetti di venerazione) hanno parlato a tutti noi, a ognuno di noi hanno detto quello che avevamo bisogno di sentirci dire a 16 anni o a 23, e ce lo hanno detto in privato, non nelle interviste o sui giornali, ma mentre stavamo in camera ad ascoltare “Be Here Now”, mentre andavamo all'università e le foglie cadevano al suono di “Pennyroyal tea”, ognuno di noi potrebbe avere dichiarazioni inedite da rilasciare ai giornali.
I Nirvana sono stati molto di più di “dududun dududun mmmrrmmmmm.....with a taste of lemon”, cosi' come gli Oasis sono stati una novità estrema per le nostre vite, anche se somigliavano ai Beatles e si ispiravano a loro e ad altri, non nascondendolo mai.

Ma era l'attitudine che contava...in fondo sono stati tra gli ultimi gruppi che non piacevano ai nostri genitori e le dichiarazioni che rilasciavano erano più per fare incazzare loro piuttosto che scalfire la fiducia di chi li adorava incondizionatamente.

Poco dopo la morte dei Nirvana e dei loro propositi introspettivo-oscuri di un songwriter che aveva sempre flirtato con il suicidio e “I Hate Myself and I wanna Die” rimane, almeno dal titolo, una profezia discutibile ma, forse infine, veritiera, gli Oasis fanno il botto e con loro il BritPop, spazzando via il grunge, come? Beh, semplice, dicendo che la vita è difficile ma che comunque vogliono vivere per sempre, hanno sconfitto il sasso coprendolo con la carta, come a morra cinese, in fondo, puo' sempre capitare che da non avere niente ti ritrovi ad avere qualche casa a Londra...e allora non vale la pena di ”Live Forever”?
Ma la sensazione che il cerchio si fosse chiuso è stata quando ho sentito Dave Grohl a Milano lo scorso giugno, la sua bellissima “Walk”, l'uomo che suonava la batteria nei Nirvana nel pezzo sopra, urla al mondo (e alla gente che stava accalcata in un piazzalone di una zona industriale) “Forever and ever, I never wanna die”. ”E' invecchiato?” direbbe qualcuno, “Anche tu, e sarebbe l'ora che tu te ne faccia una ragione” risponderei a quel qualcuno.

Nel frattempo sono morti pure gli Oasis, e il primo singolo di Noel si intitola “The Death of You and Me” che, differentemente da quanto il titolo faccia pensare, non è riferito agli Oasis o al trapasso in generale, ma è una canzone d'amore, una ballata da cantautore, con tanto di trombette da orchestrina in sottofondo, è una gioia che invita a stare insieme e a fuggire da tutto quello che puo' essere la morte di noi due (nei due personaggi metteteci voi e chi vi pare). Ma questo non conta, cio' che conta l'ho letto nella traduzione dell'intervista di Noel a Mojo e, strano ma vero, ultimamente “Definitely Maybe” rimbalzava nelle bocche di molti e guarda un po', Noel aveva bisogno di ritrovare lo spirito del 94

“Stanotte mi è venuto un riff da paura. Un mio amico mi ha detto:'Sono sicuro che questo è Supersonic' . Dopo un po' ho pensato 'Oh si' è Supersonic. Era ora che io tornassi li' amico'”*

Che si torni a Supersonic o a Live Forever conta forse qualcosa? Non è forse lo stesso?

Si è chiuso il cerchio, disegnato come lo fa un bambino, partendo da un punto, non staccando il lapis dal foglio e chiudendolo nello stesso punto, nel frattempo il bambino è diventato grande, talmente grande che proprio non ha voglia di uscire dagli anni 90.


*Traduzione di frjdoasis3 dal sito oasisnotizie.blogspot.com , l'intervista in lingua originale è sul numero di Mojo di questo mese.

lunedì 4 luglio 2011

Song Of The Week #2





...è una vita che lo dico, di questi tempi poi...

l'immaturità è un dono, facciamone largo uso

martedì 21 giugno 2011

...and all the rest is a POSTCARD


Ho solo voglia di rientrare, sto sentendo un nervosismo latente che non sopporto più...necessito casa, necessito il contatto fisico con gli amici, necessito le colline, necessito stravaccarmi al sole. Forse un po' troppe emozioni si sono sovrapposte in questi ultimi due mesi ma non mi lamento, sento qualcosa dentro di cui avevo bisogno...tutto si è condensato a Milano, alla fine, le mie gambe e il mio corpo non ce la facevano più, avevano dormito poco la notte e il giorno avevano camminato molto...

E quando Dave ci ha salutato, quando era chiaro che stava per fare l'ultima canzone, quando era chiaro che sia lui che lei sarebbero ritornati dall'altra parte dell'oceano e mi avrebbero lasciato qui...eh beh, l'uomo con la maglietta sporca (maglietta dei dinosaur jr per l'esattezza) ha condensato il dolore alle gambe in emozione che involontariamente ha iniziato a sgorgare dai suoi occhi, poca roba eh, giusto un fremito e le pupille umide.

Accanto a te un amico di sempre...e ti accorgi, ad un tratto che questa è vita, che ti tocca, che è passata e hai provato a stringere a te, e c'eri anche riuscito per un nanosecondo...e sei indolenzito ma anche un po' felice quando pensi "fossero tutti cosi' i problemi"...

Eh si' fossero tutti cosi'...

Sto diventando bravo a ricominciare
ogni volta che ritorno...
Sto imparando a camminare di nuovo
Penso di aver aspettato anche troppo
...

Ti ricordi i giorni in cui COSTRUIVAMO QUESTE MONTAGNE DI CARTA E CI SEDEVAMO A GUARDARLE BRUCIARE